AnimaEquina

. Una nuova Vita .

Cedere un cavallo

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Vorremmo subito specificare un fatto: noi non abbiamo un centro dove accogliere cavalli. Ci occupiamo di ricollocare gli animali presso altre famiglie o luoghi idonei, proprio come accade con i cani e i gatti.
Il nostro protocollo di affidamento prevedeva la sottoscrizione di una scrittura privata tra il cedente e l'associazione e in seguito il passaggio di proprietà ad AnimaEquina a tempo intedeteminato. Naturalmente erano di routine controlli preaffido prima di far arrivare il cavallo a destinazione. Per ben 8 anni ci siamo prodigati a tutelare i cavalli anche legalmente con l'aiuto dei nostri avvocati ed in particolare dell'Avv. Marina Ghiretti di Parma, sempre pronta ad affiancarci in qualsiasi situazione. Ma dopo circa 200 cavalli intestati, abbiamo deciso di rallentare chiedendo a chi cede se intestare o meno il cavallo ad AnimaEquina, in questo caso chiederemo collaborazione soprattutto con i controlli post-affido.

Le motivazioni:

- abbiamo troppi cavalli di proprietà e con questa confusione tra anagrafi allevatori e Asl, siamo in una situazione troppo complicata, burocrazia e norme perfettamente inutili ci stanno soffocando. Impossibile arrivare a un dunque e ad avere un supporto da parte degli enti competenti.
- le responsabilità sono troppe e siamo in pochi a coordinare. Si rischia di non riuscire a seguire i post-affido.
- non abbiamo alcun tipo di supporto e sostegno se non da una manciata di persone dal grande cuore. Dobbiamo quotidianamente subire giudizi e sentenze gratuite da chi si crogiola nel far nulla anzichè, a differenza nostra, vive la trincea ogni giorno.
- siamo seppelliti dal senso di colpa che, situazioni eventi o personaggi, cercano in tutti di farci ricadere addosso. Ma non molliamo. Vorrei precisare comunque che molte sono state le soddisfazioni e tanti gli affidatari che a tutt'oggi amano il cavallo adottato.

Continueremo a prenderci cura dei nostri cavalli e non, e a ricollocarli nel bisogno, a curarli là dove è necessario e a seguirli. Ci dispiace per tutti i cavalli che non avranno la nostra protezione, ma alla fine abbiamo constatato che purtroppo non riusciamo a dare garanzie come vorremmo. Il loro destino è sempre quello di essere considerati biciclette. Se non cambia la mente umana, non cambierà mai nulla per loro. Continueremo la battaglia per cercare di arrivare a ciò.
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