AnimaEquina

. Una nuova Vita .

Oasi First de la Vallee

Mi chiamo Gloria e con mio marito Elvio nel 2009, essendoci stabiliti ad Angrogna (To), in una casa circondata da un appezzamento di terreno, abbiamo pensato di accogliere due cavalli che potessero essere liberi di pascolare. Non volendo appositamente acquistarli ci siamo rivolti all' A.N.P.A.N.A. e tramite la Signora Angela Marino ed il Signor Luca Casati abbiamo avuto in affido First de la Vallee e Fox Wood, due giganti reduci dalle gore di salto ad ostacoli. Durante gli anni che seguirono e fino al termine del 2011 sono arrivate, tramite una segnalazione della veterinaria, anche due asinelle, Lady cieca col suo piccolo Fulmine e Lola che ha dato luce Lampo Fortunello chiamato cosi perché, nato prematuro e contro tutte le statistiche e previsioni che dicevano che non sarebbe sopravvissuto, è qui con noi.
Poi è stata la volta di un pony, Anti, che stava in un terreno di 100 mq con un cavallo anziano. Abbiamo accolto anche Maggie, che stava sola in un rifugio montano ed ogni tanto scappava.
Un pastore voleva disfarsi di due asini, Uno e Scheggia, padre e figlio, li abbiamo presi e come per tutti gli altri maschi presenti sono stati castrati.
Per "esubero” cercavano casa per Flora, una pony grigia, è arrivata qui e per diverso tempo non si e fatta avvicinare dagli adulti ma si lasciava accarezzare solo dai bambini.
Poi e stata la volta di Jenny ed Athor, due pony con problemi visivi, lei incinta, che il precedence proprietario ha sostituito con due cavalli. Da loro è nato First. La mia amica Donatella Brunato ha preso a cuore il destino di Stella una cavalla araba di 26 anni che mandavano al macello, ha riscattato la sua libertà e l'ha portata da noi.
Poi un giorno siamo andati a vedere Vanda, una cavalla del 1994, che non volendo più farsi montare l'avrebbero mandata al macello. Quello stesso giorno mio marito non è riuscito nemmeno a vedere Vanda perché, appena entrato nel recinto dove era tenuta con altri cavalli, Margot (ma il suo nome sarebbe Tre Calzini), una giovane quarter, gli si è parata davanti e senza più permettere di muoversi ha cominciato a sfregarglisi addosso dimostrando tutta la sua affettuosità tanto che mio marito ha esclamato: "Mi sa che questa cavalla prima o poi verra a casa nostra!!". II mese successivo si presentava it proprietario di questa cavalla chiedendoci di acquistarla perché non aveva il denaro necessario per comprare it fieno per i suoi cavalli.
Poi è stata la volta di Spina, una pony con gravi problemi di salute the l’A.N.P.A.N.A. ci ha affidato perché potesse passare gli ultimi mesi con un po" di compagnia.
Tramite la nostra veterinaria abbiamo accolto anche Dorotea, una mula un po' vivace che non si è ancora calmata adesso.
Infine è arrivato Fulmine, un appaloosa con problemi visivi ed una costosa operazione da far effettuare e che per questo sarebbe finito al macello. Abbiamo riscattato it cavallo, provveduto a farlo operare per quello che è stato necessario e per una sua maggior tutela lo abbiamo intestato all' A.N.P.A.N.A.
In quel periodo ci siamo trovati legate al nostro cancello due caprette, madre e figlia di pochi mesi. Per far loro compagnia abbiamo preso da un pastore, che le dava via perchè "esauste" 6 capre ed un caprone.
Una gatta arrivata chissà da dove, ci ha portato la sua cucciolata da sfamare.,. in un attimo ci siamo trovati con 20 gatti da sterilizzare e per questo ringraziamo ii Canile Rifugio di Cavour (To) che ci ha dato un grosso aiuto. Ed un grande aiuto a mantenerli ce lo sta dando la mia arnica Donatella, che non finirò mai di ringraziare.
In tutti questi anni, aiutando questi animali che in un modo o nell'altro sono arrivati da noi, alcuni hanno terminato la loro vita, per questi abbiamo cercato di fare del nostro meglio e per quelli che ci sono ancora cerchiamo di fare il possibile, ci hanno fatto immaginare quanta saremmo contenti se questa nostra proprietà fosse destinata per realizzare un rifugio per animali in difficoltà. Col tempo questa idea si è radicata in noi e ne siamo sempre pia convinti.
II 22 marzo 2019 però è successo un fatto che ha un po' stravolto i nostri piani. Mio marito ha avuto un ictus dal quale, fortunatamente, si sta riprendendo ma, vista la necessità di doverlo assistere, ci obbliga a chiedere aiuto ed anticipare i tempi per la realizzazione di questo rifugio dove pater permettere ai nostri animali, oggi ancora presenti, di poter continuare a vivere liberi come lo sono stati in questi ultimi 10 anni.
Speriamo che AnimaEquina ci aiuti a realizzare questo sogno, per noi, ma soprattutto per i nostri animali e per quelli che in futuro, dopo di noi, potranno avere un riparo ed un ristoro, auspicando che lo sfruttamento ed il maltrattamento di TUTTI GLI ANIMALI un giorno finisca.