Arti e piedi.
NOZIONI BASE DI ANATOMIA DEL CAVALLO
Dr.ssa Beatrice Funiciello, DMV

Qualsiasi appassionato di cavalli che ne possieda uno dovrebbe avere alcune conoscenze anatomiche di base che gli permettano di gestire correttamente l'animale e di interfacciarsi al meglio con veterinario e maniscalco.
Di seguito si riportano diverse illustrazioni nelle quali sono indicate regioni e strutture anatomiche del cavallo ed immagini radiografiche che mostrano lo scheletro sottostante.
I testi e le fotografie che seguiranno sono state tratte liberamente dal sito www.bemavet.it previa autorizzazione della Dottoressa Beatrice Funiciello. Grazie infinite.
FARMACI E SALUTE

Caratteristiche del cavallo in salute:
Pelo lucido.
Criniera folta.
Schiena tonica e vigorosa.
Occhi vispi.
Mucose rosa.
Vulva senza perdite.
Corno dello zoccolo compatto.

Caratteristiche del cavallo in cattivo stato di salute:
Occhi spenti.
Pupille fisse.
Abbondanti secrezioni intorno al naso o agli occhi.
Criniera diradata.
Ferite aperte.
Feci dure e scure.
Urina scura o maleodorante.
Gonfiori.
Vulva aperta.
Pelle che si squama.
Corno dello zoccolo con fessure o danneggiato.
Odore sgradevole.

Se abbiamo qualche dubbio che il nostro cavallo non sia proprio in forma per prima cosa è sempre consigliabile tastare ogni parte del corpo dell'animale, dalle orecchie agli zoccoli.
Controllare la temperatura corporea è poi un altro passo importante per appurare se vi sia un reale malessere. Se, con il cavallo a riposo, si oltrepassano i 39 gradi è segnale di una probabile patologia.


Abbiamo poi FARMACI per le EMERGENZE. Per questioni di correttezza vorremmo precisare che qui indicheremo quelli di uso comune, ma ogni veterinario farà le sue scelte sia che siano naturali e non.

BUSCOPAN o FINADYNE: importante in caso di colica. Innanzitutto PRIMA di intervenire è dovere chiamare il proprio veterinario e descrivere i sintomi del cavallo. In genere sono:

-Nervosismo, il cavallo tende a guardarsi i fianchi e a tirare indietro le orecchie

-Inappetenza

-Si butta in terra e si rotola, insistentemente

-Sudorazione, copiosa e continua

-Respiro affannoso

A volte i sintomi cambiano, per cui è necessario chiamare immediatamente il proprio medico veterinario. E' importantissimo riuscire ad intervenire con la massima tempestività.

Le coliche posso essere causate da diversi fattori: costipazione, parassitosi, farmaci, tossine, ulcere gastriche o ambientali, come la stagione, la temperatura, il luogo dove i cavalli soggiornano, il tipo di scuderizzazione (sempre in box, box e paddock, sempre paddock).
Si è notata una maggior tendenza al verificarsi di coliche, ad esempio, quando viene cambiata bruscamente l'alimentazione. Alimenti e alimentazione sono stati a lungo sotto accusa per le coliche, ma i risultati di ampie ricerche non sono un dato di fatto. La quantità di cereali piuttosto che il loro tipo rappresenta probabilmente il fattore di maggior importanza, ma l'aumentato rischio di colica osservato in soggetti alimentati con varie miscele di cereali impone ulteriori indagini. Un'alimentazione con scarse ma frequenti quantità di cereali sembra ridurre il ricambio dei fluidi che si è osservato nel colon con la somministrazione della razione in due volte soltanto.
Le pratiche gestionali sono state anch'esse associate ad aumento del rischio di colica. Si è segnalato che un improvviso calo dell'attività, quali l'interruzione del regolare allenamento o il passaggio da una vita al paddock a una stabulazione permanente, per esempio in seguito a incidenti o a interventi chirurgici, produce il rischi di costipazione del colon o del cieco. I cavalli possono manifestare segni di colica anche quando in realtà sono affetti da altre malattie. Appena prima del parto alcune fattrici mostrano lievi segni colici in coincidenza con l'inizio delle contrazioni uterine. Anche il dolore proveniente dall'apparato urogenitale può causare coliche, ma il termine di "colica renale" viene utilizzato troppo frequentemente, dal momento che le coliche dovute a nefropatie sono rare.

I cavalli giovani sembrano invece più soggetti a una patologia intestinale chiamata intussuscezione... un nome difficile che sta ad indicare una sorta di invaginamento di una parte di intestino in un'altra. Nei cavalli anziani invece una causa frequente di colica è una neoformazione che si sviluppa nella cavità addominale, a volte molto difficilmente diagnosticabile senza eseguire una laparotomia , chiamata lipoma peduncolato. Ma approfondiremo maggiormente l'argomento nella sezione VETERINARIA.

ALIMENTAZIONE DI BASE (per cavalli a riposo).

Naturalmente buon fieno mattino e sera...c'è chi dice che il cavallo essendo in natura un mangione a ritmo continuo, non deve avere pasti a orari ben definiti, ergo meglio mettere la pressa all'interno del paddock di modo che si possa servire a piacimento.

Il FIENO adatto ai cavalli è quello di primo taglio (Maggengo). Ne esistono di diversi tipi, ecco alcuni esempi:

il fieno di trifoglio composto da piante viarie di trifoglio; la veccia, una "specie" di biada selvatica; di biada, con all'interno semi di biada; fieno greco, è il più profumato.

Il fieno naturale cioè coltivato all'aperto nei prati, deve essere ovviamente di buona qualità, ma soprattutto non deve avere polveri e muffe, dato che l' apparato respiratorio di alcuni cavalli è piuttosto delicato. Il colore del fieno deve essere sul verde scuro e morbido al tatto con steli morbidi e deve avere un buon odore.


FIENO CROCK o WAFER. Ci sono molti pro e contro sull'utilizzo di questo tipo di alimento. E' consigliabile per cavalli anziani, o che hanno problemi con la masticazione; per cavalli allergici e bolsi oppure in mancanza di fieno tradizionale di buona qualità. E' piuttosto dispendioso, ma risolve molti problemi.


Poi abbiamo i mangimi utili e comodi per integrare il fieno:

PELLETTATO. Si può acquistare in sacchi di 25 Kg. anche al Consorzio Agrario oltre che nei negozi specializzati e sellerie.

FIOCCATO. Disponibile in sacchi da 30 Kg. nei Consorzi Agrari o negozi specializzati e sellerie.

ORZO, AVENA, MAIS


Ma approfondiamo il discorso dell'ALIMENTAZIONE. Innanzitutto a un cavallo a riposo nel senso che sta al pascolo e non fa attività fisica, bisognerebbe dare indicativamente 1,5 kg a mezzogiorno e 1,5 la sera ma parlo di un cavallo non anziano e comunque di un peso dai 550 kg in su... quindi non proprio minuscolo. Poi ovviamente se il cavallo è anziano vanno dati due kg al dì suddivisi in due pasti e fieno mattina e sera. Il pellettato normale, che va bene per fattrici e puledri, così come l'avena nera, è preferibile non darlo poichè molto caloroso, meglio scegliere un tipo light. Non è necessario dare pastone cotto e tiepido, meglio sostituirlo con yogurt magro, un vasetto da 400 gr, mischiato dentro a crusca... ne sono golosissimi e fa meglio.

Il mangime può essere alternato con anche una palettata da un chilo di biada, carote, mele e una manciata di mais crudo. D'estate è preferibile sostituire la biada con l'orzo.

Verdura in quantità, per la frutta meglio non esagerare poichè contengono zuccheri.

Naturalmente l'alimentazione varia da cavallo a cavallo e dal tipo di attività che svolge. Questa sezione vuole essere solo una prima infarinatura sull'alimentazione.

(In collaborazione con Silvia De Fremis)
BACK
Testa e collo
Arto anteriore
CARPO - Base ossea dell'articolazione del carpo.

NODELLO - Base ossea dell'articolazione metacarpo-falangea o nodello.
Arto posteriore
GARRETTO - Base ossea del tarso o garretto.
Base ossea del piede
BIBLIOGRAFIA
- BARONE R, 1987. Il cavallo. Anatomia pratica e topografica. A cura di Bortolami R e Callegari E. Edagricole.
- STASHAK TS, 2002. Adams' lameness in horses. Fifth edition. Lippincott Williams and Wilkins.