Chi adotta un cavallo non sempre ne è pratico pertanto manca di esperienza. Questa pagina aiuta chi non ha mai posseduto un cavallo, sono solo le prime basi, una nozione per dare via a tutto il resto. L'importante è essere consapevoli che un cavallo non è ne una bicicletta e ne un qualsiasi piccolo animale domestico. Necessita di molte attenzioni, cure e senso di responsabilità, e per la sua mole e vuoi anche per la sua natura. Bisogna sempre affiancarsi a professionisti quali maniscalchi, pareggiatori o veterinari, mai sostituirsi ad essi.

Noi prediligiamo un pascolo con capannino chiuso su tre lati come locazione idonea per un cavallo, ma questo non vuol dire adottarlo e lasciarlo fuori in stato di abbandono pensando che "tanto ha erba e se la può cavare benissimo da solo". Sono animali gregari e quindi amano stare in compagnia e mangiare un pò di erba non basta al sostentamento giornaliero a meno che non sia un grande pascolo ricco di vegetazione nel periodo primaverile.
Potete tenere i cavalli insieme poichè essendo gregari i cavalli sanno socializzare, stabilire le gerarchie, giocare e correre insieme. Un unico accorgimento sta nell'inserire i nuovi ospiti gradualmente.

La cura e la pulizia del cavallo (grooming) è essenziale per diversi motivi: serve a eliminare le incrostazioni di sudore ed i residui di fango o sabbia, che, se non rimossi potrebbero causare escoriazioni, dette fiaccature. Svolge un massaggio benefico sul mantello e sui muscoli sottostanti (sotto il mantello, scorrono i "muscoli pellicciai" che il cavallo utilizza abitualmente per scacciare le mosche con la vibrazione del mantello che tutti notiamo) stimolando la circolazione dei vasi sanguigni e riscaldando la muscolatura. Ma soprattutto aiutiamo il nostro cavallo a conoscerci e a permettergli si acquisire fiducia nei nostri confronti...toccare e accarezzare il cavallo ci fa sentire la sua essenza e il suo stato d'animo, naturalmente la cosa è reciproca con la differenza che i sensi del cavallo sono decisamente superiori ai nostri. Bisogna aprire il nostro cuore e la mente e lui vi donerà ciò che solo la visione di un cavallo al galoppo può donare: energia, forza e gioia di vivere. In cambio richiede attenzioni, amore e cure, contatto fisico appunto.











ATTREZZATURA

Cominciamo dall'attrezzatura. Oltre alla cavezza e lunghina, dobbiamo procurarci un bauletto e mettere dentro:
- Brusca, striglia, spazzola, pettine, forbici, tergisudore, alcool, spugna
- Nettapiedi, grasso e pennello
- Primo soccorso: Betadine, Spraycaf, acqua ossigenta, cotone, garze, fasce elastiche.

STRIGLIA. Ci sono di diversi tipi. La userete per togliere il grosso, fango, terra etc.
BRUSCA. Dopo aver passato la spazzola e la polvere grossolana, si usano le brusche per le rifiniture.
PETTINE. Per criniera e coda.
TERGISUDORE. Importante dopo la passeggiata o dopo il lavoro. Steccare l'acqua in eccesso aiuta il sottopelo ad asciugare.
ALCOOL. Anche questo aiuta ad asciugare più in fretta il cavallo sudato. Basta un asciugamano e un buon frizionamento.
SPUGNA. Per detergere, asciugare le zone delicate, come occhi bocca, orecchie etc.

GRASSO per gli zoccoli e PENNELLO. Indispensabili per la cura e l'idratazione del piede. In selleria potete chiedere quello che fa al caso vostro.
NETTAPIEDI. Importante pulire la suola e fettone del piede.

DISINFETTANTI E CICATRIZZANTI: è frequente che i cavalli al pascolo o in paddock si facciano male. Per cui è importante tenere prodotti per evitare che le ferite si infettino. Esistono prodotti anche spray con antibiotico come Spray Caf, ma necessitano della ricetta medica.

POMATE PER DERMATITI e REPELLENTI PER INSETTI sono fondamentali soprattutto per le stagioni calde, cosi come mascherine per proteggere occhi e orecchie;

E' utile e importante tenere sempre a portata di mano un termometro. A livello di temperatura anale, un cavallo sano oscilla fra 37,5 e 38,2 gradi.

COPERTE
Le coperte da paddock devono essere impermeabili e non necessariamente pesanti. Perchè noi richiediamo un paddock o pascolo per i cavalli? Il primo punto dal quale partire è di considerare quali sono i bisogni primari del cavallo analizzando come vivono allo stato brado: sono in costante movimento per sopravvivere ai predatori, per la ricerca di cibo e acqua e per socializzare tra di loro. La domesticazione tradizionale li vede, invece, chiusi in un box con un sottofondo soffice, mentre loro in natura vivono su terreni duri con la possibilità di muoversi liberamente. La vita in box li obbliga a stazionare in un solo posto dove bevono e mangiano, isolati da griglie e pareti gli uni agli altri. Vengono tosati e coperti con trapunte mentre la natura ha regalato loro una superba abilità di controllo della temperatura corporea. Non è necessario dunque per forza imbottirli, basta una copertina, soprattutto nei soggetti anziani, che li protegga dall'acqua, neve e dal vento freddo.
SVERMINAZIONE

Gli sverminatori sono da somministrare almeno due volte l'anno. Esistono in pasta, gel, bustine o polvere in secchiello. Alcuni esempi:

EQUALAN: Pasta ad ampio spettro d'azione elimina con una singola dose tutte le principali specie di parassiti interni degli equini, inclusi i gastrofili e gli stadi larvali a localizzazione endoarteriosa di S. vulgaris.

EQUEST: per il trattamento ed il controllo delle infestazioni miste da cestodi e nematodi o artropodi sostenute da ceppi sensibili al mox idectin e al praziquantel di:

Grandi strongili: Strongylus vulgaris (adulti), Strongylus edentatus (adulti),

Triodontophorus brevicauda (adulti), Triodontophorus serratus (adulti), Triodontophorus tenuicollis (adulti). Piccoli strongili (adulti e larve in sviluppo intraluminale):

Cyathostomum spp., Cylicocyclus spp., Cylicostephanus spp., Cylicodontophorus spp., Gyalocephalus spp..

Ascaridi: Parascaris equorum (adulti). Altre specie: Oxyuris equi (adulti), Habronema muscae (adulti), Gas terophilus intestinalis (L2, L3), Gasterophilus nasalis (L2, L3), Strongyloides westeri (adulti), Trichostrongylus axei (adulti). Cestodi (tenie) (adulti): Anoplocephala perfoliata, Anoplocephala magna, Paranopplocephala mammillana. Il periodo di ricomparsa delle uova dei piccoli strongili e' 90 giorni.
FARMACI E SALUTE

Caratteristiche del cavallo in salute:
Pelo lucido.
Criniera folta.
Schiena tonica e vigorosa.
Occhi vispi.
Mucose rosa.
Vulva senza perdite.
Corno dello zoccolo compatto.

Caratteristiche del cavallo in cattivo stato di salute:
Occhi spenti.
Pupille fisse.
Abbondanti secrezioni intorno al naso o agli occhi.
Criniera diradata.
Ferite aperte.
Feci dure e scure.
Urina scura o maleodorante.
Gonfiori.
Vulva aperta.
Pelle che si squama.
Corno dello zoccolo con fessure o danneggiato.
Odore sgradevole.

Se abbiamo qualche dubbio che il nostro cavallo non sia proprio in forma per prima cosa è sempre consigliabile tastare ogni parte del corpo dell'animale, dalle orecchie agli zoccoli.
Controllare la temperatura corporea è poi un altro passo importante per appurare se vi sia un reale malessere. Se, con il cavallo a riposo, si oltrepassano i 39 gradi è segnale di una probabile patologia.


Abbiamo poi FARMACI per le EMERGENZE. Per questioni di correttezza vorremmo precisare che qui indicheremo quelli di uso comune, ma ogni veterinario farà le sue scelte sia che siano naturali e non.

BUSCOPAN o FINADYNE: importante in caso di colica. Innanzitutto PRIMA di intervenire è dovere chiamare il proprio veterinario e descrivere i sintomi del cavallo. In genere sono:

-Nervosismo, il cavallo tende a guardarsi i fianchi e a tirare indietro le orecchie

-Inappetenza

-Si butta in terra e si rotola, insistentemente

-Sudorazione, copiosa e continua

-Respiro affannoso

A volte i sintomi cambiano, per cui è necessario chiamare immediatamente il proprio medico veterinario. E' importantissimo riuscire ad intervenire con la massima tempestività.

Le coliche posso essere causate da diversi fattori: costipazione, parassitosi, farmaci, tossine, ulcere gastriche o ambientali, come la stagione, la temperatura, il luogo dove i cavalli soggiornano, il tipo di scuderizzazione (sempre in box, box e paddock, sempre paddock).
Si è notata una maggior tendenza al verificarsi di coliche, ad esempio, quando viene cambiata bruscamente l'alimentazione. Alimenti e alimentazione sono stati a lungo sotto accusa per le coliche, ma i risultati di ampie ricerche non sono un dato di fatto. La quantità di cereali piuttosto che il loro tipo rappresenta probabilmente il fattore di maggior importanza, ma l'aumentato rischio di colica osservato in soggetti alimentati con varie miscele di cereali impone ulteriori indagini. Un'alimentazione con scarse ma frequenti quantità di cereali sembra ridurre il ricambio dei fluidi che si è osservato nel colon con la somministrazione della razione in due volte soltanto.
Le pratiche gestionali sono state anch'esse associate ad aumento del rischio di colica. Si è segnalato che un improvviso calo dell'attività, quali l'interruzione del regolare allenamento o il passaggio da una vita al paddock a una stabulazione permanente, per esempio in seguito a incidenti o a interventi chirurgici, produce il rischi di costipazione del colon o del cieco. I cavalli possono manifestare segni di colica anche quando in realtà sono affetti da altre malattie. Appena prima del parto alcune fattrici mostrano lievi segni colici in coincidenza con l'inizio delle contrazioni uterine. Anche il dolore proveniente dall'apparato urogenitale può causare coliche, ma il termine di "colica renale" viene utilizzato troppo frequentemente, dal momento che le coliche dovute a nefropatie sono rare.

I cavalli giovani sembrano invece più soggetti a una patologia intestinale chiamata intussuscezione... un nome difficile che sta ad indicare una sorta di invaginamento di una parte di intestino in un'altra. Nei cavalli anziani invece una causa frequente di colica è una neoformazione che si sviluppa nella cavità addominale, a volte molto difficilmente diagnosticabile senza eseguire una laparotomia , chiamata lipoma peduncolato. Ma approfondiremo maggiormente l'argomento nella sezione VETERINARIA.

ALIMENTAZIONE DI BASE (per cavalli a riposo).

Naturalmente buon fieno mattino e sera...c'è chi dice che il cavallo essendo in natura un mangione a ritmo continuo, non deve avere pasti a orari ben definiti, ergo meglio mettere la pressa all'interno del paddock di modo che si possa servire a piacimento.

Il FIENO adatto ai cavalli è quello di primo taglio (Maggengo). Ne esistono di diversi tipi, ecco alcuni esempi:

il fieno di trifoglio composto da piante viarie di trifoglio; la veccia, una "specie" di biada selvatica; di biada, con all'interno semi di biada; fieno greco, è il più profumato.

Il fieno naturale cioè coltivato all'aperto nei prati, deve essere ovviamente di buona qualità, ma soprattutto non deve avere polveri e muffe, dato che l' apparato respiratorio di alcuni cavalli è piuttosto delicato. Il colore del fieno deve essere sul verde scuro e morbido al tatto con steli morbidi e deve avere un buon odore.


FIENO CROCK o WAFER. Ci sono molti pro e contro sull'utilizzo di questo tipo di alimento. E' consigliabile per cavalli anziani, o che hanno problemi con la masticazione; per cavalli allergici e bolsi oppure in mancanza di fieno tradizionale di buona qualità. E' piuttosto dispendioso, ma risolve molti problemi.


Poi abbiamo i mangimi utili e comodi per integrare il fieno:

PELLETTATO. Si può acquistare in sacchi di 25 Kg. anche al Consorzio Agrario oltre che nei negozi specializzati e sellerie.

FIOCCATO. Disponibile in sacchi da 30 Kg. nei Consorzi Agrari o negozi specializzati e sellerie.

ORZO, AVENA, MAIS


Ma approfondiamo il discorso dell'ALIMENTAZIONE. Innanzitutto a un cavallo a riposo nel senso che sta al pascolo e non fa attività fisica, bisognerebbe dare indicativamente 1,5 kg a mezzogiorno e 1,5 la sera ma parlo di un cavallo non anziano e comunque di un peso dai 550 kg in su... quindi non proprio minuscolo. Poi ovviamente se il cavallo è anziano vanno dati due kg al dì suddivisi in due pasti e fieno mattina e sera. Il pellettato normale, che va bene per fattrici e puledri, così come l'avena nera, è preferibile non darlo poichè molto caloroso, meglio scegliere un tipo light. Non è necessario dare pastone cotto e tiepido, meglio sostituirlo con yogurt magro, un vasetto da 400 gr, mischiato dentro a crusca... ne sono golosissimi e fa meglio.

Il mangime può essere alternato con anche una palettata da un chilo di biada, carote, mele e una manciata di mais crudo. D'estate è preferibile sostituire la biada con l'orzo.

Verdura in quantità, per la frutta meglio non esagerare poichè contengono zuccheri.

Naturalmente l'alimentazione varia da cavallo a cavallo e dal tipo di attività che svolge. Questa sezione vuole essere solo una prima infarinatura sull'alimentazione.

(In collaborazione con Silvia De Fremis)
BACK